lunedì, 28 Settembre, 2026

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Spritz tarocchi a Venezia, sequestrate bottiglie manomesse

La Polizia locale ha scoperto in un locale di Cannaregio bottiglie di Aperol e Campari con sigilli manomessi e contenuti diversi dagli originali, insieme a centinaia di alimenti senza tracciabilità e gravi carenze igieniche

Da Nora Taylor
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Un controllo della Polizia locale ha portato alla luce una situazione irregolare in un locale del sestiere di Cannaregio, a Venezia. Gli agenti del Nucleo Attività produttive hanno effettuato un’ispezione dopo un esposto e hanno trovato, dietro il bancone della mescita, diverse bottiglie di noti aperitivi con caratteristiche anomale. I contenitori riportavano i marchi Aperol e Campari, ma presentavano sigilli dei tappi manomessi o rimossi e contrassegni di Stato staccati.

Gli elementi raccolti durante il controllo hanno fatto emergere l’ipotesi di un riempimento abusivo delle confezioni originali. Le bottiglie, infatti, risultavano piene fino all’orlo nonostante le chiusure presentassero evidenti alterazioni. Secondo gli accertamenti, gli operatori avrebbero potuto riutilizzare i contenitori dei marchi più conosciuti per inserirvi prodotti di qualità inferiore. La Polizia locale ha quindi sequestrato le bottiglie per consentire gli ulteriori accertamenti sulla provenienza e sul contenuto degli alcolici.

Il meccanismo dello Spritz a basso costo

La vicenda riguarda un aspetto preciso: utilizzare un prodotto alternativo per preparare uno Spritz non rappresenta automaticamente un’irregolarità. Un esercente può infatti scegliere un aperitivo differente, purché comunichi correttamente al cliente quale prodotto utilizza. Il problema nasce quando un prodotto di altra marca finisce all’interno della confezione originale di un marchio noto e il consumatore riceve informazioni differenti da quelle reali.

Il possibile vantaggio economico deriva dalla differenza di prezzo tra i prodotti originali e quelli di seconda scelta. Secondo quanto dichiarato dall’assessore comunale al Commercio Sebastiano Costalonga, il travaso può consentire di abbattere i costi e contemporaneamente creare l’apparenza di un prezzo particolarmente conveniente per uno Spritz preparato con un prodotto di marca.

«È un doppio danno», ha spiegato Sebastiano Costalonga, riferendosi sia al consumatore sia agli esercenti che acquistano regolarmente i prodotti originali. L’assessore ha inoltre sottolineato la differenza di prezzo che può esistere tra un aperitivo di marca e una sottomarca, evidenziando come proprio questo divario possa creare un incentivo economico alla sostituzione del prodotto.

Nel locale anche 250 alimenti senza tracciabilità

Il controllo non ha riguardato soltanto le bottiglie di alcolici. All’interno del banco frigorifero gli agenti hanno individuato circa 250 prodotti alimentari privi della documentazione necessaria per garantirne la tracciabilità. Gli alimenti risultavano destinati alla somministrazione ai clienti e la Polizia locale ha disposto il sequestro amministrativo della merce.

Per la mancata tracciabilità, gli operatori hanno inoltre contestato una sanzione amministrativa di 2.000 euro. La verifica ha quindi evidenziato un secondo problema legato alla gestione degli alimenti, distinto dall’irregolarità riscontrata sulle bottiglie degli aperitivi.

Gli agenti hanno poi rilevato condizioni igienico-sanitarie non conformi. Nel locale hanno trovato accumuli di sporcizia su pavimenti e arredi, pavimentazioni danneggiate e porzioni di piastrelle mancanti. Durante l’ispezione, gli operatori hanno anche individuato formiche sul banco espositore della pasticceria.

Sette chili di dolci finiscono nello smaltimento

La presenza degli insetti ha portato gli operatori a intervenire anche sui prodotti esposti. La Polizia locale ha ordinato lo smaltimento di circa sette chilogrammi di dolci, ritenuti non idonei alla somministrazione a causa del possibile rischio di contaminazione. L’intervento ha quindi coinvolto contemporaneamente la sicurezza alimentare, la tracciabilità dei prodotti e la regolarità nella commercializzazione delle bevande.

Sebastiano Costalonga ha collegato l’operazione alla necessità di mantenere controlli costanti sulle attività commerciali del centro storico veneziano. «Sulla salute dei consumatori e sul rispetto delle regole non si fanno sconti», ha dichiarato l’assessore, annunciando la prosecuzione delle verifiche sul territorio.

Il caso di Cannaregio mette così insieme diverse irregolarità emerse durante una singola ispezione. Da una parte gli agenti hanno sequestrato bottiglie con sigilli compromessi e contenuti che, secondo gli accertamenti, potrebbero non corrispondere ai prodotti indicati sulle confezioni; dall’altra hanno trovato alimenti privi di tracciabilità e condizioni igieniche problematiche.

L’operazione punta quindi a tutelare sia chi acquista e consuma sia gli esercenti che rispettano le regole. Per il cliente, la questione riguarda soprattutto la trasparenza: il prezzo di uno Spritz può cambiare in base al prodotto utilizzato, ma chi ordina una determinata bevanda deve ricevere informazioni corrette sugli ingredienti e sulla marca effettivamente impiegata.

La Polizia locale continuerà i controlli nel centro storico di Venezia nell’ambito delle attività dedicate alla sicurezza alimentare, alla trasparenza commerciale e alla tutela dei consumatori. Il sequestro delle bottiglie di Cannaregio rappresenta così uno degli interventi attraverso cui gli agenti verificano ciò che i locali acquistano, conservano e servono alla clientela.

A cura di Nora Taylor
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