La splendida cornice di Palma di Montechiaro, celebre come la città del Gattopardo, ha fatto da sfondo al trionfo della sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata, registrando un autentico sold out all’insegna del fascino e delle forti emozioni. L’evento, ideato e fondato dal manager dello spettacolo Francesco Bellia, ha saputo superare complesse criticità della vigilia, tra i disagi provocati dai fenomeni dell’Etna e alcuni imprevisti tecnici emersi negli ultimi giorni. La brillante risposta organizzativa ha visto il trasferimento della kermesse nella suggestiva Piazza Provenzani, proprio dinnanzi al maestoso Monastero delle Benedettine, un luogo storicamente caro alla memoria dei Tomasi di Lampedusa.

Nathaly Caldonazzo ph Press
Grandi protagonisti e spettacoli dal vivo nel cuore di Palma di Montechiaro
A inaugurare l’appuntamento è stato il giornalista Ettore Tortorici, mentre la conduzione sul palco è stata affidata a Emanuela Tittocchia e Gloria Incorvaia, affiancate dal regista teatrale Francesco Branchetti. Le note iniziali sono risuonate grazie alla splendida voce di Simona Bencini, frontwoman dei Dirotta su Cuba, che ha dato il via a una parata di celebrità del panorama artistico, cinematografico, culturale e televisivo sia italiano che internazionale. Nel corso della serata sono stati premiati Kaspar Capparoni, Nathaly Caldonazzo, Simona Cavallari, Samuel Peron, Serena Iansiti, Syria e la star americana Daniel McVicar, ciascuno dei quali ha intrattenuto la platea condividendo curiosità, aneddoti sul proprio cammino professionale, traguardi futuri e nuove sfide artistiche.
Tra le esibizioni più applaudite spicca il suggestivo momento di danza che ha visto protagonista Samuel Peron insieme alla ballerina Francesca Manfredi del Teatro dell’Opera di Roma, capaci di incantare gli spettatori sulle note del brano Always on My Mind di Michael Bublé. Vivissime emozioni sono arrivate anche dal set acustico di Syria, insignita del Premio Musica 2026. Affiancata alla chitarra dal cantautore messinese Tony Canto, la cantante ha proposto Sempre di Gabriella Ferri, per poi eseguire Sei tu e Non ci sto, brani legati al suo percorso al Festival di Sanremo, chiudendo infine l’omaggio a Ornella Vanoni con La voglia, la pazzia.
La sinergia con il territorio e il ponte culturale verso Hollywood

Kaspar Capparoni ph Press
Il trasferimento in una nuova sede si è rivelato una straordinaria occasione per esaltare il patrimonio storico e culturale della cittadina. Tale decisione, concordata dal direttore artistico con l’amministrazione locale, ha ottenuto la piena approvazione del sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, intervenuto all’inizio dell’evento. Nel proprio discorso, Stefano Castellino ha evidenziato come il Premio Donnafugata rappresenti ormai una risorsa fondamentale per valorizzare il territorio palmese, manifestando grande compiacimento per la visibilità offerta a uno scenario di pregio quale Piazza Provenzani.
Questo stretto rapporto con le radici locali costituisce uno dei cardini del disegno ideato da Francesco Bellia. Come aveva già illustrato il manager durante la conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati, l’intento della manifestazione è quello di edificare un autentico ponte artistico e culturale tra l’America e la Sicilia, unendo idealmente Hollywood con la Donnafugata del Gattopardo. Giunta al traguardo delle sei edizioni, la rassegna continua a consolidare la propria identità e a conquistare pubblico e attenzione, trasformandosi progressivamente in un appuntamento di riferimento per l’isola e tra le manifestazioni più attese nel panorama degli eventi italiani.

Daniel McVicar ph Press
La macchina organizzativa, le collaborazioni e le menzioni speciali
Dietro il successo della manifestazione c’è un lavoro organizzativo sempre più strutturato, cresciuto anno dopo anno attraverso investimenti e un’ampia rete di partner. Fondamentale è stato il sostegno garantito dall’Amministrazione Comunale di Palma di Montechiaro con il sindaco Stefano Castellino, affiancata da numerose realtà imprenditoriali. Tra queste spicca Casali Group, confermato nel ruolo di main sponsor per il secondo anno consecutivo, insieme a Gulino Arredi, Lab Home, Cine Teatro Odeon, Centro Dermatologico Ferro, Ceramiche Licata e D&G Service. L’eleganza della serata è stata impreziosita da Maison Sophie per gli abiti e da Gioielleria Di Falco per i preziosi indossati dalle presentatrici. Un ruolo importante è stato svolto anche da Vivere&Viaggiare, che si è occupata della logistica contribuendo a salvare l’evento in extremis secondo l’organizzazione, oltre al contributo delle strutture ricettive Terrazze Chiaramontane e Addimuru nell’accoglienza degli artisti.
Particolarmente apprezzata è stata la scelta delle menzioni speciali, conferite allo scultore Vincenzo Greco e alla compagnia teatrale locale Tessere di Coccio, rappresentata dal presidente Rosario Bruna. Quest’ultimo, visibilmente commosso, ha celebrato insieme alla piazza il trentennale di attività della compagnia, un percorso lungo tre decenni che ha offerto a numerosi giovani attori l’opportunità di emergere e portare in scena spettacoli in diverse località della Sicilia. La serata si è infine conclusa con l’aftershow nel suggestivo Palazzo Ducale dei Tomasi, dove artisti e ospiti hanno condiviso momenti di convivialità accompagnati dalle prelibatezze preparate da Vinci Catering, suggellando un evento che ha unito spettacolo, cultura, musica e valorizzazione del territorio.
A cura della redazione
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