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Un traguardo storico per Redoro al Sol d’Oro 2026

Le dinamiche ambientali e la maestria tecnica dietro il successo di un prodotto biologico che ha stupito gli esperti internazionali

Da Davide Cannata
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premio sol doro

In occasione della 24ª edizione del Concorso Internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord, la storica azienda Redoro S.r.l. Frantoi Veneti ha conquistato l’ambito riconoscimento nella categoria Big Producers Biologico. Il successo, ufficializzato durante il SOL Expo di Verona, rappresenta un punto di svolta significativo per il comparto olivicolo nazionale, segnando uno spostamento del baricentro dell’eccellenza verso il Settentrione. Per la prima volta dopo oltre due decenni, la qualità superiore dell’olio si sposta dal meridione al Nord Italia, evidenziando come i cambiamenti climatici stiano progressivamente riscrivendo le mappe produttive all’interno del bacino del Mediterraneo.

Eccellenza su larga scala e il valore della tradizione veneta

La vittoria ottenuta dall’Olio Biologico di Redoro è maturata all’interno della sezione Big Producers, una categoria estremamente competitiva riservata alle realtà che vantano una produzione superiore al milione di litri. Il verdetto è giunto dopo una rigorosa selezione in blind tasting che ha coinvolto 315 campioni provenienti da diversi paesi, valutati attentamente da una commissione di 15 maestri assaggiatori. Per Redoro, realtà fondata nel 1895 e profondamente legata al territorio veneto, questo premio corona oltre vent’anni di partecipazione costante e sottolinea la capacità di unire l’innovazione tecnologica dei processi alla tutela delle radici del Made in Italy.

Il cambiamento climatico e la nuova geografia dell’olio italiano

L’affermazione dell’olivicoltura veneta stimola una riflessione profonda legata alle trasformazioni ambientali documentate da enti come il CREA. L’incremento della variabilità climatica e il deficit idrico stanno spingendo la coltivazione dell’olivo verso latitudini e altitudini più elevate, aree un tempo considerate marginali. Tali condizioni possono favorire la nascita di profili organolettici complessi e aromi di rara intensità, trasformando il Nord Italia in un nuovo polo di riferimento per l’alta qualità olearia. Il podio di Redoro conferma dunque il valore tecnico del Veneto e la capacità dell’Italia di competere a livelli mondiali sfruttando la morfologia collinare e gli sbalzi termici tipici delle zone pedemontane.

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