Una violenta fase di maltempo ha attraversato il Nord Italia nella giornata di venerdì 28 agosto, provocando danni ingenti in diverse aree del Settentrione. Temporali particolarmente intensi hanno interessato soprattutto la Lombardia, ma il fronte perturbato ha raggiunto anche Piemonte, Veneto, Trentino ed Emilia-Romagna. In poche ore il vento ha abbattuto alberi, la grandine ha danneggiato migliaia di automobili e le raffiche hanno compromesso tetti e strutture. Le precipitazioni hanno inoltre creato difficoltà alla circolazione e costretto vigili del fuoco e soccorritori a numerosi interventi nelle zone maggiormente colpite.
Cremona, una tromba d’aria devasta la città
La situazione più drammatica ha riguardato Cremona, dove una tromba d’aria ha attraversato il centro cittadino accompagnata da raffiche violentissime. Il fenomeno ha spezzato numerosi alberi, scaraventato rami e detriti sulle strade e provocato danni a diverse abitazioni. Il vento ha inoltre colpito alcuni tra i principali edifici storici della città, interessando la Cattedrale e il Palazzo comunale. Anche la torre civica ha subito pesanti conseguenze, mentre diverse strutture hanno richiesto controlli urgenti per verificare eventuali condizioni di pericolo.
La tempesta ha provocato 43 feriti, senza persone in condizioni gravi. Molti cittadini hanno dovuto fare i conti anche con le conseguenze della grandine e dei detriti sulle automobili. Le prime stime hanno indicato circa diecimila veicoli danneggiati, mentre numerose abitazioni hanno riportato problemi alle coperture. I vigili del fuoco hanno raggiunto le zone più colpite per liberare le strade, rimuovere gli elementi pericolanti e mettere in sicurezza gli edifici.
Il sindaco Andrea Virgilio ha restituito la misura della gravità dell’emergenza con una dichiarazione molto netta: “I danni sono enormi”. Le squadre di intervento hanno concentrato le attività soprattutto sulle aree dove la caduta di alberi, tegole e altri materiali aveva creato situazioni di rischio per residenti e automobilisti.
Grandine record tra Brescia e il Pavese
La Lombardia ha affrontato fenomeni particolarmente intensi anche lontano da Cremona. Nel Bresciano una supercella ha prodotto grandine di dimensioni eccezionali, con chicchi arrivati in alcuni casi a circa dieci centimetri. La violenza della precipitazione ha colpito automobili, finestre, tetti e strutture agricole. Il settore agricolo ha subito danni rilevanti proprio in una fase delicata della stagione, con numerose coltivazioni esposte alla furia del temporale.
Il maltempo ha raggiunto anche il Pavese e l’Oltrepò Pavese, dove piogge intense e grandinate hanno interessato diversi comuni. Particolare preoccupazione riguarda il comparto vitivinicolo: i chicchi hanno colpito i vigneti poco prima della vendemmia, quando le uve si trovano in una fase avanzata di maturazione. Gli agricoltori dovranno quindi valutare l’entità delle perdite e le conseguenze sulla produzione.
La grandine ha provocato disagi anche nel Milanese, in Brianza e nel Legnanese. In alcune località il vento ha abbattuto alberi e rami, mentre i chicchi hanno danneggiato numerosi veicoli. Le condizioni meteorologiche hanno reso difficili gli spostamenti e hanno richiesto diversi interventi per ripristinare la sicurezza delle strade.
Disagi anche tra Piemonte, Veneto e Trentino
Il fronte temporalesco ha raggiunto anche il Piemonte. Nel Torinese le precipitazioni molto intense hanno provocato difficoltà in alcune aree montane, dove acqua e detriti hanno compromesso la percorribilità di alcuni tratti stradali. I vigili del fuoco hanno soccorso persone rimaste in difficoltà e hanno lavorato per rendere nuovamente sicure le zone interessate. Anche nel Cuneese il vento ha raggiunto intensità notevoli, soprattutto nelle aree alpine.
In Trentino il peggioramento meteorologico ha creato problemi anche alle persone presenti in quota. Le raffiche hanno costretto a interrompere il funzionamento della funivia del Sass Pordoi, lasciando diversi escursionisti impossibilitati a utilizzare normalmente l’impianto. I soccorritori hanno accompagnato le persone verso zone più sicure, mentre le condizioni del vento rendevano difficili le operazioni in quota. Anche nel Bellunese il vento ha provocato danni, interessando alcune strutture e coperture.
Il Veneto ha registrato a sua volta temporali violenti e grandinate. Il Veronese ha subito danni alle automobili e alle coltivazioni, mentre l’attenzione si è concentrata anche sui vigneti in vista della vendemmia. Nel Piacentino, invece, forti precipitazioni e grandine hanno creato problemi alla viabilità e alle attività agricole, con automobilisti costretti a rallentare o fermarsi durante i momenti più intensi della perturbazione.
La tempesta colpisce anche la Svizzera
La stessa fase di forte instabilità ha interessato anche la Svizzera, dove temporali, grandine e vento hanno provocato numerosi danni. Nei cantoni settentrionali diversi alberi sono caduti e alcune strutture hanno subito conseguenze a causa delle raffiche. Nel Canton Zurigo i servizi di emergenza hanno ricevuto centinaia di richieste di intervento, mentre il maltempo ha creato problemi alla circolazione e agli edifici.
Nel Canton Soletta una donna ha riportato gravi ferite dopo la caduta di un albero. Anche i trasporti hanno subito conseguenze: all’aeroporto di Zurigo le condizioni atmosferiche hanno provocato cancellazioni e disagi ai voli. La grandine ha inoltre danneggiato automobili, finestre e coperture in diverse località, aggiungendo nuovi interventi al lavoro già intenso dei soccorritori.
Il bilancio complessivo della giornata evidenzia quindi la notevole intensità raggiunta dai fenomeni temporaleschi tra Italia e Svizzera. Il Nord Italia ha dovuto affrontare contemporaneamente trombe d’aria, grandinate eccezionali, raffiche violente e precipitazioni molto abbondanti. Cremona rappresenta il caso più emblematico, con decine di feriti, migliaia di automobili danneggiate e numerosi edifici interessati dalla tempesta.
Ora le autorità devono completare la valutazione dei danni e riportare alla normalità le aree maggiormente colpite. Vigili del fuoco, tecnici e amministrazioni locali continuano a occuparsi della rimozione degli alberi caduti, della messa in sicurezza delle strutture e del ripristino della viabilità. La perturbazione ha lasciato una lunga scia di danni anche nelle campagne, dove grandine e vento hanno colpito coltivazioni e vigneti proprio alla vigilia di una fase importante per il settore agricolo.
A cura di Nora Taylor
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