L’emersione di una proposta da 240 milioni di euro rimescola le carte per il futuro del colosso editoriale. La vendita del gruppo GEDI, realtà che amministra testate prestigiose come la Repubblica e La Stampa, oltre a diverse emittenti radiofoniche, appare oggi tutt’altro che definita. Una nuova offerta GEDI supera di dieci milioni la precedente ipotesi greca e punta all’acquisizione totale, evitando qualsiasi frammentazione degli asset strategici. La notizia trapela proprio mentre l’esclusiva di Exor con il gruppo ellenico corre verso la scadenza.
La proposta integrale di Andrea Iervolino
L’imprenditore Andrea Iervolino ha presentato, tramite TAIC Funding LLC, una proposta vincolante che copre l’intero perimetro industriale. Questa offerta GEDI batte sul piano economico e strategico quella degli acquirenti stranieri, includendo asset digitali e quotidiani senza scadenze vincolanti. Sebbene John Elkann abbia ricevuto la comunicazione già a dicembre, il mercato apprende solo ora i dettagli. Tale tempistica suggerisce l’esistenza di una strada alternativa molto solida rispetto alle trattative attuali.
Le voci su Del Vecchio e i dubbi finanziari
Il panorama si arricchisce con i rumors legati a Leonardo Maria Del Vecchio. Nonostante le smentite ufficiali su un possibile rilancio, l’interesse per il settore resta alto. “No, nessun rilancio in vista”, dichiarano fonti vicine, eppure l’incertezza regna sovrana. Intanto, restano da chiarire i dettagli sui finanziatori di Antenna Group, guidato da Theodore Kyriakou. La scelta di Exor non dipenderà esclusivamente dal prezzo, ma dalla trasparenza e dalla solidità dei soggetti coinvolti in questa partita per il controllo dell’informazione italiana.
A cura della redazione
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